Sotto la stessa luna

scritto da Paulus
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Autore del testo Paulus

Testo: Sotto la stessa luna
di Paulus

«Hai freddo anche tu?» «Sì, mi sento percorsa da un brivido che sale dal basso e si diffonde sulle spalle. Non mi era mai accaduto. Ma forse dormire sulla spiaggia di notte, con questa brezza che spira dal mare fino alle colline che si scorgono in fondo, sulla linea dell'orizzonte...» Non diede seguito alla fantasia. Lui la fissò per un momento, sfiorandole le dita, ma non disse nulla: il suo sguardo scivolò verso quella mezza luna che si era appena affacciata. Erano soli, distesi sul litorale; solo un nottambulo con la fiaschetta di birra tra le mani girovagava di qua e di là, anch'esso assorto nell'ammirazione di quella luna appena sbucata tra le foschie bianche. Abbandonati al loro destino, al destino di una coppia appena convolata a nozze che si era incaponita a passare la prima notte sulla spiaggia dove si erano conosciuti tanti anni prima, quando i loro genitori fraternizzarono. Si rividero più volte durante l'anno ma non dissero mai nulla a nessuno, gelosi della loro intimità. «Mi sento formicolare. Stendo l'asciugamano.» Le onde raggrinzavano il mare, forse era il preludio di una bufera. Si misero al riparo sotto una pensilina sbilenca, fragile come tutti gli oggetti quando sono in preda alla furia naturale. «Se questa è la prima notte, come saranno le altre?» si chiese, rispondendo all'abbattimento di lui, che si sentiva impotente di fronte a quella furia improvvisa. Diluviava, si strinsero nel plaid, i costumi trasudanti; un'irritazione sulla pelle si propagò fino ai polpacci, e quel prurito la incomodava più di tutto. Presero dal cartoccio quello che era rimasto della focaccia salata, l'addentarono fissando quello scroscio roboante. Si tesero la mano e si sentirono complici. Come quando, senza una parola d'intesa, marinavano la scuola per inerpicarsi tra la boscaglia e trafelati sorridevano seduti sullo specchio acquitrinoso. Rincasavano tardi con il sedile dei pantaloni imbrattato di melma e foglioline ancora vergini. Non avrebbero mai consumato quel matrimonio: sarebbero rimasti per sempre i due amici, fedeli alla promessa solenne celebrata due giorni prima, di non separarsi mai.
Sotto la stessa luna testo di Paulus
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